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Il museo del sale fa il pieno di visitatori, che nell’anno appena trascorso hanno raggiunto quota 88.423.
I mesi di maggiore affluenza sono stati naturalmente quelli estivi, da maggio a settembre; con un trend di crescita culminato a settembre, quando in ben 15.324 si sono immersi nel magico mondo della Civiltà salinara.
Il sale è parte integrante della vita di costa, centri termali puntano sulle qualità terapeutiche del sale associato all’acqua, intatti sono tanti gli hotel Rimini con centro Benessere che grazie a questa linfa propongono trattamenti a base di sale.
Il week end più gettonato non poteva che esssere quello della festa Sapore di Sale, con presenze record che vanno dalle 18:22 del venerdì 9, alle 2912 di domenica 11 settembre.
Si tratta delle maggiori affluenze registrate, e che nemmeno nei mesi estivi sono state raggiunte, vedendo le prenotaziuoni ricevute nei tanti hotel di Rimini si capisce quanto interesse è legato anche a questo piccolo museo.
Dai dati emerge, del resto, come le giornate record siano collocate al di fuori della stagione estiva per eccellenza.
Questo dato porta a pensare che il visitatore culturale tipo sia una persona che ama muoversi in ogni stagione.
Numerosi sono i turisti singoli, ma anche i gruppi che giungono a Cervia in viaggi organizzati e gite scolastiche.
Numerosi poi i turisti stranieri, fra cui pure i giapponesi scelgono una visita al museo.
Proprio i gruppi contanto 2910 persone, le visite scolastiche 3470 presenze, di cui 3056 ragazzi, 327 insegnanti e 117 genitori accompagnatori.
Il gruppo culturale civiltà salinara, dal canto suo, resta il punto di riferimento per il museo e le sue visite guidate.
Nel tour i salinari raccontano la storia della località, illustrano le peculiarità dell’area e spiegano come avviene la produzione del sale.
La selezione all’aperto, aperta al pubblico nel periodo che va da giugno a settembre con le visite guidate gratuite e Salinaro per un giorno, aggiunge 2122 visitatori al bilancio.
Il forte apprezzamento dimostrato da parte di svariate categorie di pubblico conferma la forza comunicativa del museo, il grende fascino del luogo e della nostria storia.

Sono sempre più le richieste di vacanza che hanno come scopo principe il relax e la cura del corpo.
Le persone che3 vivono e lavorano nelle grandi città, a contatto giornaliero con il traffico e lo stress della vita moderna, si ritagliano spazi di vacanza anche per brevi week end per risollevare corpo e mente.
Gli hotel Rimini con centro Benessere hanno colto questo segnale e si sono attrezzati per offrire soggiorni rilassanti ai propri ospiti.
Rimini offre già da sola come cdittà questo srervizio a tutti grazie a Rimini Terme, centro realizzato negli anni ’70 con lo scopo di fornire cure con la talassoterapia e a dare ospitalità grazie ai tanti hotel di Rimini posti nelle vicinanze del centro stesso
Il centro si è, nel corso degli anni, ammodernato e ha aperto nuovi spazi per la cura del corpo inserendo nella struttura stessa oltre al centro termale anche una zona benessere, una zona di intrattenimento ludico-sportivo per i bambini, le piscine e anche uno stabilimento balneare.
Nell’area di Rimini Terme decicata alle cure si trovano il centro inalatorio, il centro di Fisiokinesiterapia con reparto annesso di rieducazione funzionale, il reparto per i fanghi, il centro per la cura di patologie osteomuscolari, la zona dei percorsi vascolari.
Il centro Benessere invece propone agli ospiti di Rimini Terme saune, bagno turco, sale massaggi ( rilassanti, linfodrenanti, ayurvedici, shatzu, anticellulite ecc ecc ) applicazioni di fanghi e tutte le terapie per il benessere che l’acqua del mare può offrire.
La carta vincente di Rimini Terme è ovviamente l’acqua che è salsobromo-iodico-bicarbonata alcalinaterrosa, acqua che arriva direttamente dalla sorgente sita a Miramare di Rimini dove le Terme sono ubicate.
Le proprietà di quest’acqua sono antibatteriche, drenanti e disinfettanti per questo è adatta a terapie talassemiche.

La Federazione Italiana Danza Sportiuva organizza a Rimini in collaborazione con Fiera Rimini i Campionati assoluti di Danza 2012.
E’ un occasione per tutti gli appassionati da non perdere e non solo per chi gareggia che ovviamente sarà presente, ma per tutti coloro cche si divertono e si appassionano a veder danzare gli altri.
Ovviamente la città con tutte i suoi Hotel rimini con centro Benessere pullulanti di last minute rimini legati all’envento , ha messo in moto la puntuale ed efficiente maqcchina turistica affinchè l’eventi abbia successo.
Un evento che vedrà la partecipazione di migliaia di ballerini visto che saranno in gara tutte le categorie in una tre giorni che partirà il 3 febbraio 2012 e si concluderà il 5 febbraio 2012.
Saranno 3 le aree che Rimini Fiera metterà a disposizione dell’evento e in ogni area sarà allestita una specificazona tematica.
Area teach & learn: spazio in cui saranno presenti tutti gli insegnanti di danza e in cui si allestiranno corsi e seminari.
Area Champ: saranno quattro i padiglioni destinati ad ospitare quest’area che vedrà allestito il terrono di gara.
Area Dance expo: tutte le aziende legate al settore, dall’abbigliamento alle strutture e infrastrutture saranno presenti con stand espositivi.
Obbiettivo dell’organizzazione è fare inh modo che la prossima edizione sia più lunga in termini di durata in modo da farne la manifestazione di danza sportiva più importante e innovativa del mondo.
Nell’area Champ ci saranno 3 padiglioni distinti per colore: azzurro, grigio e rosso, in ogni padiglione le gare (che avverranno in contemporanea) inizieranno alle ore 10:00.
Informazioni
Ufficio ospitalità
Fax: (+39) 0541/744.255
Email: infovisitatori@riminifiera.it
Informazioni Generali: info@fids.it
Ufficio Gare: ufficiogare@fids.it
Segretario Generale: giuliani@fids.it

E’ stato realizzato nella multisala Settebello, l’omaggio a Federico Fellini e Anita Ekberg organizzato dal Comune e Provincia di Rimini in collaborazione con Fondazione Federico Fellini e associazione Downtown.
La città di Rimini è da anni legata a tutto quello che riguarda il grande regista che dalla città stessa ha sempre preso spunti e momenti di riflessione per i suoi capolavori, ci sono alcuni hotel 4 stelle Riminiche hanno avuto l’onore oltre che l’immenso piacere di avere ospite il regista o membri del suo enturage, tante sono ancora oggi le attività turistiche della Riviera riminnese legate all’immagine del premio oscar e non dsolohotel di Rimini
L’aperitivo con buffet e la successiva proiezione della versione restaurata de “La dolce vita” di Fellini, al costo complessivo di 8 euro, sono serviti a raccogliere fondi per l’attrice svedese che versa nell’indigenza e che aveva chiesto alla città del suo pigmalione cinematografico, di darle una mano a livello economico.
L’Anitona degli anni ’60 si è collegata telefonicamente per ringraziare i cittadini riminesi.
Gli avventori sono stati paparazzare sullo sfondo della fontana di Trevi dai fotografi Roberto Masi, Pasquale Bove, Giorgio Salvati, Diego Gasperoni, mentre Massimo Semproni e Lullo Mosso eseguiranno musica dal vivo.
Era possibile anche vestire in perfetto stile dolce vita anni ’60 facendosi truccare da professionisti.
La proiezione della Dolce Vita è stata introdotta da un filmato curatoda Julko Albini per Ateliersanrocco e da Manuela Fabbri.
Il montaggio conteneva spezzoni di film del grande regista interpretati da Anita insieme a recenti immagini del documentario Settanta volte set, per gentile concessione di Istituto Luce Cinecittà.
Infine ad alcuni pittori è stato chiesto di realizzare in quadro ispirato ad Anita: l’asta tra qualche mese, sempre per sostenere l’attrice.

Fine gennaio l’attore Paolo Poli ha portato in scena al teatro Novelli la sua rilettura di Anna Maria Ortese.
E’ Paolo Poli a trasformare in spettacolo dai colori multiformi e dalle suggestioni variopinte questa celebre raccolta di novelle della scrittrice romana.
Ecco “il mare”, in scena a Rimini nella cornice del Teatro Novelli
Scritto, diretto ed interpretato dall’artista fiorentino dalla lunga e brillante carriera, questo show si muove tra canzonette d’epoca, filastrocche, scenografie bizzarre e la vis inconfondibile dell’istrionico Poli.
Un puzzle di storia che ondeggiano tra momenti di estrema ilarità e malinconica, comicità e tragicità avvolte da un velo onirico, surreale, dedicato e struggente.
Tanti appassionati di teatro, che per motivi di lavoro o svago erano nella città di alloggiati in hotel 4 stelle Rimini hanno colto l’occasione per applaudire l’attore in scena al teatro Novelli.
Sul palcoscenico i racconti che la Ortense compose dagli anni ’30 agli anni ’70.
Per loro una rilettura che coglie dal passato e dal presente: la tenerezza del Tasso, la fantasia e leggerezza di Ariosto e naturalmente i ricordi della scrittrice che volteggiano dall’infansia infelice ma luminosa all’adolescenza fragile, timorosa, trabocante, alla maturità desiderosa d’amore e fatalmente segnata dalle illusioni.
In questo “mare” di emozioni, risate e nostalgie, personaggi che si rincorrono, figure e figurine di una italietta che cerca di districarsi tra problemi e piccolezze a suon di canzoni e scoppiettanti gag.
Ma i riflettori sono puntati sul folletto interpretato da Poli, l’artista che ama il travestimento, che ha interpretato i classici dell’ironia e non solo, con levità, passando da Apuleio e Savinio, da Palazzeschi a Queneau.
Ora questo spettacolo tratto da un’opera che nel 1953 suscitò ammirazione e critiche, un libro controverso, criticato, in cui Maria Ortese riflette delusioni, nevrosi e l’impossibilità di passare dai sogni alla realtà fatta di dolore e viltà, angosce e privazioni.
Il tutto raccontato ed ora portato in scena con le luci dell’umorismo, con le acrobazie e le paillettes dell’avanspettacolo, le note di canzoni italianissime come quelle di Modugno, Nico Fidenco, fondali coloratissimi e giocosi.
Sul palco anche Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco.
Scene di Emanuele Luzzati, costumi di Santuzza Calì.