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Notte dei musei in Romagna sabato 19 maggio 2012 come in tutta l’Europa.
Anche il civico delle Cappuccine di Bagnacavallo partecipa alla notte dedicata all’arte.
Sono molte le offerte pubblicate sul webh, sui giornali, in merito a questo straordinario evento e si sono proposti molti hotel Rimini 4 stelle per ospitare gli amanti dell’arte “notturna”, del resto la Romagna è terra di ospitalità da millenni questo giustifica il gran numero di hotel in riviera romagnola
La serata inizierà alle 21 con una conversazione d’arte curata da Diego Galizzi e dedicata a “La (ri)scoperta nei depositi museali del calco” dell’Hera Ludovisi: la testa antica amata da Goethe.
Alle 21,30 le FammeFolk nel chiostro e fino elle 24 sarà possibile partecipare a visite guidate e alla mostra Francesco Giulari, l’opera incisa.
Al museo di Mondaino alle 21 una lettura animata dedicata al fantasma Fossilino, nuovo guardiano notturno, a cura di Chiara Teloni.
Ingresso 3,50 euro a bambino.
Dalle 21, visita guidata all’interno del borgo medievale.
Al Mar di Ravenna apertura straordinaria fino alle 22.
Dalle 19 ingresso omaggio alla Pinacoteca e ridotto alla mostra Miseria e splendore della carne.
Sempre alle 19 degustazioni e aperitivo.
A seguire visita guidata alla mostra, compresa nel biglietto, su prenotazione e la performance di Due chitarre e un violoncello di Emilio Arfarà.
Marco Rivara e Luisa Montagna.
A Gradara dalle 2 alle 2 ingresso gratuito alla Rocca.
In programma anche l’apertura straordinaria della mostra Vietato non toccare, allestita al Palazzo Rubini Vesin.
A Longiano apertura straordinaria delle Fondazioni Tito Balestra Onlus fino alle 23.
Dalle 15 ingresso omaggio alla Collezione Balestra e alla mostra Di segno Incisi – Omaggio a Ilario Fioravanti a cura di Flaminio e Massimo Balestra.
A Forlì orario continuato per la mostra su Wildt ai musei San Domenico siano alle 23,30; inoltre sarà possibile aderire gratuitamente alle visite guidate organizzate dalla Fondazione Carisp per le 20,30 e per le 22.
Alle 21 concerto di musica classica, di cui sarà protagonista il Trio Masini.
L’ingresso al concerto è gratuito.
Anche per chi partecipa alla Nove Colli c’è una elite, un gruppo ristretto di corridori che primeggiano decisamente nell’albo d’oro di questa corsa che ormai è diventata un appuntamento fisso quasi come le grandi classiche dei professionisti.
L’evento Nove Colli richiama attorno a se un innumerevole numero di appassionati sportivi e non che si danno appuntamento in Romagna affollando i tanti hotel Romagna per ciclisti
ovviamente la città più quotata resta Rimini terra di ospitalità con oltre 1500 strutture alberghiere di cui quasi 1000 3 stelle hotel Rimini
Sono quei corridori che hanno vinto almeno 3 edizioni della Nove Colli e possono vantarsi di avere scritto un bel pezzo di storia di questa corsa.
Tra di loro però non può che primeggiare Giancarlo Severi, che dal 1985 al 1991 ha tagliato per ben 5 volte da primo, il traguardo di Cesenatico.
Bisogna precisare una cosa però, un tempo non era prevista a volata.
L’arrivo era sul porto del canale proprio a pochi passi dalla sede storica della Fausto Coppi e per ovvi motivi di sicurezza, se più corridori arrivavano da primi al traguardo, la vittoria era assegnata ex-aequo.
Severi da cicloamatore è riuscito a centrare questo record, ma ora sicuramente sarebbe tutto più difficile per chi come lui si allenava solo come passatempo.
Anche uno come Severi dice che adesso crede sia impensabile per uno che non è mai stato un professionista, centrare risultati del genere. Il livello si è alzato tantissimo e questo da un lato è giusto e normale, la Nove Colli è sempre più famosa in Italia e non solo e dunque è sempre più per corridori di alto livello che vengono per vincerla.
Ovviamente, si è perso un po’ di poesia, ma nessuno se la sente di affermare che ci voglia una modulazione nel regolamento come per chi ha avuto delle squalifiche per doping non possa partecipare.
Per concludere, un ricordo, che si porta dentro un veterano come Severi, il quale disse che nella prima Nove Colli vinta , nel 1985, arrivò al traguardo dopo 90 chilometri di fuga non vedendo l’ora di arrivare a Cesenatico per il dolore, che ricorda nitidamente, che aveva ai piedi e ovviamente per avere un po’ di sollievo scendendo dalla bicicletta.
Ecco alcuni dei pluri vincitori della Nove Colli:
3 Vittorie per Gilberto Pieri (1977, 1978, 1979), Marcello Fiumi (1976, 1988, 1989), Gilberto Molari (1990, 1992), Marco Broccoli(1990, 1991, 1992).
Creatività, tecnica e spettacolo sono le peculiarità che caratterizzano l’atmosfera di una delle manifestazioni più note e apprezzate d’Italia, quella degli “Artisti in Piazza” di Pennabilli, un vero Festival Internazionale che giunge nel 2012 alla sua XVI edizione.
I protagonisti indiscussi sono loro i buskers, gli artisti di strada si, ma quelli veri che operano con passione nelle piazze, per strada, alle feste affascinando il pubblico con suggestivi spettacoli.
Dai giocolieri, agli acrobati, dai mangiatori di fuoco ai clown, dai cantastorie ai musicisti e ancora incantatori di serpenti, funamboli, maghi, danzatori, personaggi circensi, attori teatrali, insomma un ampio ventaglio di artisti provenienti da tutto il globo, pronti a lasciare a bocca aperta gli spettatori.
Per tutti coloro che si trovano ad alloggiare nei vicini hotel Riviera Romagnola dal 7 al 10 giugno 2012, l’occasione è allettante per visitare la bellissima e suggestiva cittadina di Pennabilli ed assistere alle performance degli artisti più stravaganti e fantasiosi.
Le vie del Borgo cittadino diventano piccoli palcoscenici da cui esibirsi, in ogni angolo, piazzetta, scorcio di Pennabilli, gli oltre duecento artisti partecipanti, provenienti da più di cinquanta compagnie internazionali, trovano la loro dimensione creando il proprio spazio d’espressione.
Per rendere ancora più frizzante e piacevole l’atmosfera, per le vie del centro tanta musica, mercatini e stand con ottimi prodotti culinari per soddisfare l’appetito e tanto buon vino per spegnere la sete e accendere allegria!
Meritevole per la qualità ambientale e l’eccellenza della ricettività turistica Pennabilli è stata insignita dal Touring Club Italiano della Bandiera Arancione, riconosciuta come incantevole realtà dell’entroterra Riminese e ottimo punto d’approdo per tutti i turisti che desiderano alternare gli eventi Riviera di Rimini con quelli dell’entroterra Riminese.
Dal 3 al 17 giugno 2012, si svolgerà a Riccione il World Masters di nuoto.Saranno presenti cinque discipline di nuoto che rappresentano tutto il mondo delle competizioni acquatiche.
Sono anni ormai che lo Stadio del nuoto di Riccione ospita eventi internazionali che hanno visto la partecipazione di atleti campioni del mondo e campioni olimpionici. Federica Pellegrini stessa ha battuto un record del mondo proprio in Romagna.
Va da se che uno dei motivi, oltre all’importanza dello stadio stesso, che portano le varie associazioni sportive nazionali ed internazionali a scegliere la Perla Verde è sicuramente l’alta concentrazione di strutture alberghiere che occupano una grande maggioranza del territorio. Si tratta di strutture di ogni categoria e prezzo a partire dagli hotel rimini 4 stelle per finire a strutture che si propongono stagionalmente basta andare a cercare su info turistiche Rimini nel web.
I dati divisi per disciplina mettono al primo posto il nuoto in vasca che conta 8.385 iscritti di cui 3.168 donne e 5.217 uomini.
Gli agonisti delle acque libere sono ben 1.973 di cui 629 donne e 1.344 uomini.
Le squadre di pallanuoto impegneranno 1.119 persone di cui 1.019 uomini e 99 donne; i tuffatori saranno 203, 81 donne e 122 uomini.
Nel nuoto sincronizzato femminile saranno presenti 512 atlete.
Le presenze totali sono 12.192 di cui 5.171 provenienti dall’Europa e 4.825 dall’Italia.
I Mondiali Master di nuoto, tuffi, pallanuoto e nuoto sincronizzato iniziarano domenica 3 giugno 2012 nello Stadio di Nuoto di Riccione.
Dal 3 al 9 giugno si disputeranno gli incontri di pallanuoto.
Il 4 giugno inizieranno anche le gare di tuffi che partiranno da uno a tre metri di altezza per finire il 17 giugno 2010 con la piattaforma.
Il nuoto sincronizzato avrà inizio l’8 giugno e in questa data è prevista anche una cerimonia di apertura.
Dal 9 al 16 giugno i nuotatori saranno impegnati in vasca.
Il 12 giugno, al via il programma del nuoto sincronizzato.
Il 16 giugno ci sarà la cerimonia di chiusua dei mondiali e il 17 giugno chiuderanno le gare i nuotatori in acque libere.
Sara l’evento sportivo più atteso del 2012 e conterà tantissimi appassionati.
Un pezzo di storia tra arte e costume raccontata a tutti attraversando sfumature dell’ultimo secolo che ha visto la romagna non solo territorio turistico ricco di Hotel 4 stelle Rimini piuttosto che di proposte vacanze in Romagna
Chi frequenta le Scuole elementari Luigi Ferrari di Rimini all’inizio degli anni 50 ricorda sicuramente come, finite le lezioni, si corresse a fare la liscia sullo scudo crociato in bonzo alla base del Monumento ai Caduti Riminesi della Grande Guerra, nell’omonimo giardino davanti alla scuola.
La consapevolezza che si tratta di un monumento arriva più tardi, con la pubertà, quando alzando gli occhi si scopre il sederone della Gloria che, completamente nuda, abbraccia l’Eroe languidamente adagiata sulle sue spalle.
È il periodo dei primi turbamenti sessuali e la vista di un tale trionfo di forme femminili in completa nudità senza conoscenze anatomiche certe, attira e intimidisce diventando argomento di accalorate discussioni clandestine fra coetanei.
Turbamenti storici per i quali fa fede la voce fuori campo di Titta riferendosi alla Gloria in Amarcord, l’indimenticabile film di Federico Fellini.
Il monumento è opera di Bernardino Boifava che vince il concorso nazionale indetto nel 1922 dal Comitato Riminese pro Monumento ai Caduti in Guerra.
Nella giuria è presente il faentino Ercole Drei, famoso scultore ben conosciuto in Riviera anche per aver eseguito il Monumento ai Caduti perla Patriadi Svignano sul Rubiconde e per l’abitudine di trascorrere con la famiglia le vacanze estive fra Riserba e Belluria.
Il monumento riminese viene scoperto dal re Vittorio Emanuele III nel 1926.
Boifava ha una solida esperienza alle spalle per l’esecuzione di opere religiose, bassorilievi cimiteriali e commemorativi oltre a busti e figure eseguiti in bronzo, marmo e legno, ma la sua specialità sono i monumenti ai caduti dove, coerente con la retorica del tempo, esprime al meglio il sentimento di fedeltà e dedizione alla patria.
Il successo riscontrato a Rimini lo porta ad eseguire anche il Monumento ai Caduti in Guerra di Santarcangelo di Romagna nel 1928.
Il monumento di Rimini Vitam Fundere Amor Docuit, si sviluppa tutto in altezza, con l’Eroe in piedi, vestito delle sole armi, che in segno di trionfo solleva il braccio destro impugnando il gladio puntato verso il cielo mentre il braccio sinistro disteso sostiene lo scudo.
Sopra di lui, avvinta in un tenero e consolatorio abbraccio,la Gloriasi accinge a incoronarlo con il serto di alloro che tiene nel pugno destro.
Così come la muscolatura virile dell’Eroe è resa in tutta la sua potenza, così è morbido e pieno in corpo della Gloria con una evidente enfatizzazione dei glutei che occupano tutta la parte posteriore dell’opera.
Nel Monumento di Santarcangelo lo sviluppo è orizzontale e compatto.
Il corpo dell’Eroe morto giace supino sullo scudo sostenuto da due giovani ancelle che lo trasportano con fatica, anch’esse di solide forme e con consistente lato B enfatizzato da una piega della veste che mette molte bene in evidenza la rotondità delle natiche.
Anche il Comune di Ghedi, in provincia di Brescia, paese natale di Boifava, gli commissiona il proprio Monumento ai Caduti che lo scultore esegue nel 1925.
Purtroppo entra in contrasto con la committenza per l’imposizione di un diverso orientamento dell’opera e di alcune modifiche del basamento.
Queste incomprensioni lo porteranno ad allontanarsi definitivamente da Ghedi e Forlì diventa così la sua città di adozione.
Per la città esegue numerose opere fra le qualila Madonnadel Rosario in legno policromo nella chiesa di San Marco in Varano, la splendida testa in bronzo del pittore forlivese Giovanni Marchini ora nella Pinacoteca civica della città e, nel 1931, il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale nel piazzale della Vittoria.
Quest’ultimo, progettato dall’architetto Cesare Bazzani, è costituito da una colonna in pietra di Trani alta oltre20 metri, sormontata dalla statua della Vittoria in bronzo, opera dello scultore romano Maniscalchi.
I quattro lati del basamento sono decorati con altrettanti altorilievi in marmo bianco eseguito da Boifava, che ripercorrono gli eventi principali della vita dell’Eroe:la Difesa, l’Attacco, il Sacrificio ed infine il Trionfo.
Le figure sono potenti, esasperate nel gesto ed espresse con grande vigore plastico.
La muscolatura degli Eroi è possente e dettagliata così come è ben evidenziata la morbida nudità delle Vittorie.
Retorica, tanta retorica nelle opere di questo valente scultore che proprio per essere così in linea con le aspettative artistiche del Regime, merita di essere considerato un esempio di qualità tipico dell’epoca.