Visitando la splendida romagna capita di imbattersi in tante storie e leggende, perche la terra di romagna non è solo mare, solo Hotel Rimini con centro benessere e una svariata serie di offerte hotel rimini, sarà facile quindi venire a conoscenza della storia di un brigante che ormai è leggenda.
Segni particolari:sgurado truce;era questo il Passatore, al secolo Stefano Pelloni, nei rapporti di polizia del suo tempo.
Fra 1845 e 1855, nella Romagna delle Legazioni e nel Gran ducato di Toscana, il figlio di Girolamo, traghettatore sul fiume Lamone(da qui, il soprannome di Passatore), terrorizzò i benestanti e, forse, diede qualche speranza alla povera gente.
Malocchi E Profumi ne hanno fatto uno dei personaggi che da qualche stagione porta in scena a 162 anni esatti da quando durante uno spettacolo comico la banda assaltò il Teatro di Forlimpopoli, la compagnia forlivese ripete quell’evento: sempre a Forlimpopoli, al Teatro Verdi.
La drammaturgia di Il brigante, l’eroe, il ladro e l’amante è coordinatada Maria Letizia Zuffa, che firma anche la regia.
Il Passatore è Luca Campana, Stefano Luccaroni don Giovanni Verità, Maria Sole Brusa, Melodia Montanari.
Autore di otto omicidi, Pelloni organizzò una banda di svariate decine di banditi.
Ciò nonostante, Garibaldi da New York scriveva nel 1850: Le notizie del passato sono stupende…noi baceremo il piede di questo bravo italiano che non paventa, in questi tempi di paura, di sfidare i dominatori.
Giovanni Pascoli ne fece l’eroe della sua Romagna.
Comprensibile: la situazione socio-economica delle Legazioni era terribile per la gente comune, il Passatore ne diventò l’eroe, e il protagonista di una impossibile rivincita.
Forse tradito da uno dei suoi compagni, venne scoperto infatti la mattina del 23 marzo 1851 in uno dei suoi nascondigli e ucciso in uno scontro a fuoco: su di lui pendeva una taglia di 3000 scudi romani.
Il museo del sale fa il pieno di visitatori, che nell’anno appena trascorso hanno raggiunto quota 88.423.
I mesi di maggiore affluenza sono stati naturalmente quelli estivi, da maggio a settembre; con un trend di crescita culminato a settembre, quando in ben 15.324 si sono immersi nel magico mondo della Civiltà salinara.
Il sale è parte integrante della vita di costa, centri termali puntano sulle qualità terapeutiche del sale associato all’acqua, intatti sono tanti gli hotel Rimini con centro Benessere che grazie a questa linfa propongono trattamenti a base di sale.
Il week end più gettonato non poteva che esssere quello della festa Sapore di Sale, con presenze record che vanno dalle 18:22 del venerdì 9, alle 2912 di domenica 11 settembre.
Si tratta delle maggiori affluenze registrate, e che nemmeno nei mesi estivi sono state raggiunte, vedendo le prenotaziuoni ricevute nei tanti hotel di Rimini si capisce quanto interesse è legato anche a questo piccolo museo.
Dai dati emerge, del resto, come le giornate record siano collocate al di fuori della stagione estiva per eccellenza.
Questo dato porta a pensare che il visitatore culturale tipo sia una persona che ama muoversi in ogni stagione.
Numerosi sono i turisti singoli, ma anche i gruppi che giungono a Cervia in viaggi organizzati e gite scolastiche.
Numerosi poi i turisti stranieri, fra cui pure i giapponesi scelgono una visita al museo.
Proprio i gruppi contanto 2910 persone, le visite scolastiche 3470 presenze, di cui 3056 ragazzi, 327 insegnanti e 117 genitori accompagnatori.
Il gruppo culturale civiltà salinara, dal canto suo, resta il punto di riferimento per il museo e le sue visite guidate.
Nel tour i salinari raccontano la storia della località, illustrano le peculiarità dell’area e spiegano come avviene la produzione del sale.
La selezione all’aperto, aperta al pubblico nel periodo che va da giugno a settembre con le visite guidate gratuite e Salinaro per un giorno, aggiunge 2122 visitatori al bilancio.
Il forte apprezzamento dimostrato da parte di svariate categorie di pubblico conferma la forza comunicativa del museo, il grende fascino del luogo e della nostria storia.
Sono sempre più le richieste di vacanza che hanno come scopo principe il relax e la cura del corpo.
Le persone che3 vivono e lavorano nelle grandi città, a contatto giornaliero con il traffico e lo stress della vita moderna, si ritagliano spazi di vacanza anche per brevi week end per risollevare corpo e mente.
Gli hotel Rimini con centro Benessere hanno colto questo segnale e si sono attrezzati per offrire soggiorni rilassanti ai propri ospiti.
Rimini offre già da sola come cdittà questo srervizio a tutti grazie a Rimini Terme, centro realizzato negli anni ’70 con lo scopo di fornire cure con la talassoterapia e a dare ospitalità grazie ai tanti hotel di Rimini posti nelle vicinanze del centro stesso
Il centro si è, nel corso degli anni, ammodernato e ha aperto nuovi spazi per la cura del corpo inserendo nella struttura stessa oltre al centro termale anche una zona benessere, una zona di intrattenimento ludico-sportivo per i bambini, le piscine e anche uno stabilimento balneare.
Nell’area di Rimini Terme decicata alle cure si trovano il centro inalatorio, il centro di Fisiokinesiterapia con reparto annesso di rieducazione funzionale, il reparto per i fanghi, il centro per la cura di patologie osteomuscolari, la zona dei percorsi vascolari.
Il centro Benessere invece propone agli ospiti di Rimini Terme saune, bagno turco, sale massaggi ( rilassanti, linfodrenanti, ayurvedici, shatzu, anticellulite ecc ecc ) applicazioni di fanghi e tutte le terapie per il benessere che l’acqua del mare può offrire.
La carta vincente di Rimini Terme è ovviamente l’acqua che è salsobromo-iodico-bicarbonata alcalinaterrosa, acqua che arriva direttamente dalla sorgente sita a Miramare di Rimini dove le Terme sono ubicate.
Le proprietà di quest’acqua sono antibatteriche, drenanti e disinfettanti per questo è adatta a terapie talassemiche.
A Cesenatico proseguono gli appuntamenti con la musica Jazz presso il Teatro Comunale con i nomi più noti di questo panorama musicale e la partecipazione di tanti cultori e amanti del genere.
A chi pensa a Cesenatico come una meta turistica solo balneare, ecco la smentita! Cesenatico affascina e ammalia i turisti anche nel corso della stagione invernale con originali e importanti appuntamenti.
Gli hotel locali sono pronti ad accogliere con la consueta cordialità e ospitalità i visitatori, predisponendo interessantissimi pacchetti e Offerte Hotel Cesenatico soggiorno a prezzi davvero contenuti.
Iniziata il 30 novembre, la rassegna “Non solo Jazz” procederà fino la data del 24 marzo 2012 con la partecipazione dei celeberrimi artisti del calibro di Cheryl Porter Jazz Quartet sul palco comunale il 10 marzo e JazzLife Sextet in Concerto il 24 marzo 2012.
Negli scorsi appuntamenti Cesenatico ha visto esibirsi Ray Gelato & his Giants Orchestra in data 30 novembre e Mr. Larry Jones and “With One Accord” nel periodo natalizio, il 23 dicembre 2011.
L’iniziativa che ha riscosso un grande successo, ha visto la partecipazione non solo di un pubblico locale ma anche di visitatori giunti da fuori, che hanno potuto coniugare l’evento a lle altre iniziative presenti in città.
A portata di mano dei visitatori, Cesenatico pone un’ampia offerta legata al processo di destagionalizzazione turistica che sta ottenendo da alcuni anni a questa parte sempre più riscontri positivi e soddisfacenti, con la presenza di utenti e, turisti in città in occasione delle tante iniziative proposte, anche nel periodo autunnale e invernale; grazie anche ai suoi favolosi Last minute Romagna.
Cesenatico ha tanto da offrire e grazie ad una politica di promozione, lo stà dimostrando!
Imperdibile per chi giunge in città una visita al museo della Marineria, eccellente realtà museale legata alla sfera navale e alla tradizione marinara così forte nel contesto locale, o una passeggiata lungo l’incantevole porto edificato su progetto leonardesco, e ancora il lungomare, i locali notturni, gli ottimi ristoranti di pesce, fanno di Cesenatico la meta ideale per le vacanze, durante tutto l’arco dell’anno.
Chiamata la Regina non a caso Cattolica appare ai suoi visitatori bella e conturbante in tutte le stagioni!
Sia che la calda stagione ne esalti le potenzialità con la moltitudine di possibilità di svago e una eccezionale ricettività offerta dai suoi Hotel Cattolica, sia che un manto innevato ne ricopra le strade facendone una cartolina vivente, Cattolica incanta e sorprende.
Amata per le bellissime spiagge e per i suoi stabilimenti balneari ricchi di servizi e contraddistinti da funzionalità e sicurezza, Cattolica viene selezionata ogni anno da migliaia di turisti, equamente suddivisi tra famiglie con bambini, giovani, comitive di amici, coppie e gruppi, come la meta ideale per le proprie vacanze, predisposte in Hotel….
Ma anche quando la bella stagione si chiude per lasciare spazio alla stagione fredda Cattolica non si arrende,intensificando la propria proposta culturale fatta di concerti, mostre, eventi e spettacoli teatrali.
Inserito con grande successo nel territorio locale e conosciuto a livello nazionale a Cattolica vi è il Teatro della Regina, artefice della messa in scena di grandi opere di prosa, danza, opera e operetta e di esilaranti rappresentazioni comiche e dialettali.
A testimonianza di ciò sul palco della Regina in data 19 febbraio 2012 uno spettacolo domenicale dedicato alla prestigiosa danza definita del “millennio”: l’ “Italia, la mia Africa”.
Un percorso all’interno della cultura Italiana, pervasa da musiche, suoni e contaminazioni derivanti dalla poi non così lontana Africa, con la quale sovente avvengono scambi e influenze.
Lo spettacolo vuole dunque fornire una chiave di lettura del Bel Paese non univoca ma interpretata e codificata dal punto di vista dei due continenti, che pur guardandola con occhi differenti la osservano con un condivisibile sguardo popolare.
Lo spettacolo propone le coreografie Mvula Sungani con la partecipazione di Emanuela Bianchini e la esecuzione di brani e musiche eseguite dal vivo con il Gruppo della Paranza di Nando Citarella
Cattolica si fa dunque protagonista di uno spettacolo romantico dall’implicito significato, come due terre apparentemente lontane e culturalmente distanti possano osservare e interpretare allo stesso modo, quasi a dimostrazione di come i confini e le distanze siano talvolta più geografiche.
Una rappresentazione più che emozionante da non perdere!